I veri amici parlano con il cuore

Brindisi, 16/09/07

Carissimo Giuseppe,

abbiamo più volte cercato di contattarti per telefono, ma tua moglie ci ha fatto sapere che non c’eri. Abbiamo poi chiamato Annamaria per avere tue notizie e ci ha detto che preferisci rimanere nella riservatezza. Rispettiamo in pieno la tua decisione, ma ciò non ci impedirà di far giungere il nostro saluto e il nostro affetto ad un caro amico quale sei. Puoi star certo che il nostro Padre Pio ci è sempre vicino…in ogni momento, soprattutto nella difficoltà… Tu sei stato la sua “MANO TESA” per noi in un momento tanto particolare, per cui ora noi cerchiamo, per quanto possibile, di aiutarti con l’arma più forte che abbiamo, LA PREGHIERA ed in particolare con IL SANTO ROSARIO. Non fa niente se non possiamo vederci, se non possiamo sentire la tua voce, non cambia nulla: i veri amici parlano col cuore, perché in Dio riescono ad essere vicini sempre, a far nascere nell’anima un sorriso di gioia anche solo al ricordo del più piccolo momento passato insieme…Un ricordo che, per quanto lontano, resterà sempre vivido, di un rapporto nato col Signore e che è perciò indistruttibile…Chi ci separerà dall’amore di Dio? – diceva san Paolo – né potenza, né altezza potrà farlo… Restiamo allora in Lui, per essere saldi nella fede, vivi nella speranza e uniti nella carità, in un amore che supera il tempo e le distanze. Con il cuore in mano quindi ti do il mio saluto, ma anche quello della mia famiglia e di tutti quelli che come noi hanno trovato in te quel raggio della Divina Provvidenza in un momento in cui la speranza sembrava ormai essere svanita.

GRAZIE DI TUTTO, GRAZIE PER SEMPRE,

NON TI DIMENTICHEREMO MAI!!

Con tantissimo affetto, Matteo

P.S.= Sono stato di recente a San Giovanni Rotondo con la mia famiglia e ti ho ricordato a Padre Pio, come sono sicuro avranno fatto anche gli altri nelle loro preghiere.

Info

Lingue: Italiano. Tematiche: Amicizia, Amore, Fede, Giovani, e Preghiera. Categorie: Lettere.

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"E poi un giorno la luce, il pianto, non di sofferenza, ma quasi di commozione..."

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