Proprio oggi festeggio il mio quindicesimo compleanno. Da piccolo ho sempre considerato giorni come questo come una tappa, un gradino in più per diventare grandi. Ma cosa significa crescere? Ho sempre pensato alla serietà, alla compostezza, a fare tutto quello che i miei coetanei ritenevano adulto e ad evitare invece le loro azioni. Già… Eppure ho conosciuto una mia professoressa del biennio che ha modellato la mia idea di crescere. Mi ha fatto rendere conto che devo vivere la vita per l’età che ho e non come un adulto. Gli errori e le emozioni dei miei coetanei a volte, dovrebbero essere più vivi nella mia esistenza di ragazzo. Ciò non significa che per diventare grande devo fare tutti gli errori possibili, ma riuscire a capire cosa è giusto, con la semplicità di quindicenne… …Mi piacerebbe riuscire ad integrarmi con i miei coetanei senza essere però costretto a imitarli negli sbagli. Vorrei sentirmi più partecipe nel gruppo senza però dover rinunciare ai miei principi Cristiani. È difficile. Difficile ma non impossibile. Da dove cominciare allora? Non credo per ora di poter rispondere da solo a questa domanda. Chi può farlo allora? Forse il tempo? Vedremo.

Matteo Farina

No! No, non arrenderti, affidati a Dio

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