Maria SS. Madre di Dio – Anno C

1 gennaio 2019

“  …Andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia!…”

Nel nostro brano, più che sulla circoncisione, Luca porta l’attenzione sul ‘nome’. E’ tramite questo bambino, il cui nome è traduzione dell’agire stesso di Dio, che la salvezza giunge all’uomo. Il nome di Dio per gli uomini d’ora in poi non può essere che ‘Gesù’. Gli apostoli esalteranno costantemente la forza salvifica di questo nome.

Di fronte a Gesù Salvatore diverse sono le risposte che gli uomini danno, ben rappresentate dai vari personaggi presenti sulla scena del nostro vangelo. Anzitutto ci sono i pastori che vanno e trovano conferma del segno che l’angelo aveva loro annunciato: il Messia bambino giace in una mangiatoia. Poi vi sono coloro che restano stupiti all’udire il resoconto dei pastori (v.18).

Ma lo stupore non significa fede. Quando Gesù inizia il suo ministero pubblico non ci sono ad aspettarlo né i pastori né i fedeli che abbiano custodito nella memoria i prodigi che avevano accompagnato la sua nascita a Betlemme. Questi personaggio scompariranno senza lasciare traccia nelle restanti pagine del Vangelo.

Ad essi si contrappone Maria che “serbava tutte queste cose meditandole nel suo cuore”(v.19). Quello di Maria è un ascolto recettivo. Solo lei custodisce ciò che ha visto e udito. Maria, così come fa la Chiesa, tiene vivi nella memoria gli avvenimenti che le sono accaduti. Ella arriverà a conoscere pienamente ciò che l’angelo intendeva dire ai pastori con le parole:”Oggi vi è nato nella città di Davide un Salvatore che è Messia e Signore” (Lc.2,11).

Maria di Nazareth è l’immagine viva di una creatura che ha saputo accorgersi della ‘pienezza dei tempi’. La sua risposta accogliente non si è conclusa con il ‘sì’ all’annuncio ricevuto e la nascita del Figlio. L’esperienza della Parola che ha guidato i suoi passi si fa esperienza di stupore che continua a cercare, che conserva la Parola come luce per penetrare in profondità, per indagare sul senso dei fatti che avvenivano attorno a lei.

E’ lo stesso atteggiamento che deve animare la Chiesa e ciascun credente.

 

No! No, non arrenderti, affidati a Dio