14 Set

Esaltazione Della Santa Croce – Festa

Dal Vangelo secondo Giovanni, 3,13-17

 

La liturgia di oggi si caratterizza come la celebrazione del mistero della morte e risurrezione di Cristo, ed indica nella croce il segno dell’evento decisivo della nostra salvezza.

Il Vangelo mostra in Gesù il compimento dell’antica promessa: “Dio non ha mandato il Figlio per giudicare… ma perché il mondo si salvi per mezzo di Lui”.

Il mistero celebrato è quello del Venerdì santo: la croce di cristo è il segno concreto dell’amore di Dio per l’umanità, è la prova della morte e della vittoria sulla morte; è il simbolo dell’umana redenzione.

Poiché cade nello stesso periodo in cui Israele celebrava il giorno dell’espiazione (cfr.Lev,16), probabilmente la festa cristiana ha voluto ricordare la morte di cristo in croce come l’evento in cui è stato versato il sangue che cancella veramente i peccati del mondo, e riconcilia l’umanità con Dio.

La liturgia della Parola in questa festa privilegia il ‘tipo’ del serpente innalzato, proprio perché interpreta il gesto liturgico di ‘esaltare’ la croce come forza cosmica di salvezza: il Vangelo ce ne offre infatti l’interpretazione cristologia.

Il simbolo del serpente di bronzo nell’Antico testamento viene capito pienamente solo dopo la croce di Cristo; Giovanni evidenzia la continuità tra i due testamenti, unificati dall’unico progetto di Dio: ciò che nel segno antico era prefigurato imperfettamente, si realizza perfettamente nell’ opera del Messia.

L’albero della croce diviene così il simbolo dell’obbedienza, che si contrappone all’albero della disobbedienza iniziale: esso è il vero albero della vita!

Il grande atto di fede che Giovanni propone alla sua ( e nostra) comunità è il riconoscere nella croce di Gesù la gloria di Dio.

L’esperienza della croce non riguarda solo Lui, ma la nostra concreta vita di cristiani: assumendo la ‘condizione di servo’ e ‘facendosi obbediente’, Gesù ci ha mostrato cosa significhi portare la croce.

Tutto il cristianesimo infatti si riassume e si fa presente nella croce. La croce non è solo simbolo di sofferenza, ma segno che fa presente misteriosamente la passione e morte del Signore e la sua esaltazione e la sua gloria. Bisogna sottolineare che morte e risurrezione sono inscindibili.

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"E poi un giorno la luce, il pianto, non di sofferenza, ma quasi di commozione..."

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