PACE E BENE, PADRE!
Caro Padre,
Si ricorda di me? Sono Matteo Farina, da Brindisi. È passato circa un mese dall’ultima volta che ci siamo visti. La permanenza a Milano per la radioterapia è stato un periodo di sofferenza, ma grazie ai suoi consigli, è stato soprattutto un periodo di riflessione spirituale. Mi mancano molto le confessioni del sabato sera, alle quali seguiva sempre un racconto della sua vita, perle di saggezza che in più occasioni mi hanno fatto riflettere. Ed è proprio con queste riflessioni che le ho iniziato a parlare di quella mia “mezza vocazione” al Sacerdozio. Come da sua indicazione ho continuato a pregare lo Spirito Santo perché mi facesse capire la mia strada e mi facesse compiere la scelta giusta. Ora, giorno per giorno, le mie preghiere e le mie riflessioni sono sempre state dirette proprio allo scopo di iniziare ad intraprendere una decisione. Fra meno di un anno avrò già scelto la specializzazione della mia scuola (elettronica, informatica, termotecnica o chimica) dalla quale dipenderà una mia prima scelta di vita. Più volte mi sono posto e mi è stata posta la domanda “Cosa vuoi fare?” ed è da un po’ di tempo che cerco di rispondere con l’aiuto dello Spirito Santo. Una sera, mentre pregavo lo Spirito Santo per una risposta alla solita domanda, mi sono venuti in mente tutti i nostri discorsi, ed ho deciso di scriverle per chiedere il suo aiuto, un aiuto che credo mi stia venendo proprio dallo Spirito Santo. So benissimo che lei non potrà mai dirmi: “creerai una famiglia” o “ti farai sacerdote” o comunque spingermi direttamente verso una strada in particolare, ma confido nelle sue parole, illuminate dallo Spirito Santo, per avere qualche risposta. Resterò in un’attesa di preghiera aspettando le sue parole. A metà maggio sarò di nuovo a Milano per una risonanza magnetica ed una visita di controllo per due giorni; spero in quell’occasione di poterla venire a salutare, come tante volte ho fatto. Per quanto riguarda la mia salute, grazie a Dio è tutto OK! Ho ripreso la scuola e ho ricominciato a fare nuoto. Insomma, sono tornato alla vita di ogni giorno; l’unico problema rimasto ora è capire come posso fare la volontà di Dio nel mio futuro e ogni giorno, istante per istante, fino ad arrivare ad una decisione. So bene che non devo avere fretta ma, come mi ha detto anche lei, devo considerare l’importanza e la limitatezza del tempo messoci a disposizione da Dio. Spero, se lei lo vorrà, di poter continuare il nostro rapporto tramite lettere; c’è tanto da dire e mi farebbe piacere farlo per capire, sotto il suo consiglio, la scelta da operare. Ci affidiamo nelle mani del Signore.
Pace e bene, a presto.
Con profondo affetto, Matteo Farina (maggio 2005)

No! No, non arrenderti, affidati a Dio

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