Caro diario,

oggi è stata una giornata particolare. Mi sveglio di buon mattino, felice, contento e pimpante. Faccio gli auguri alla mamma per il suo compleanno, una buona colazione vegliata da papà e Rosy, una giocatina leggera al Game Boy e poi, per magia, arrivail medico che mi toglie il turbante e mi lascia soltanto un cerottone lungo i punti. Mi ritrovo molto più leggero ma con i capelli talmente incollati che sembrano quelli di Barbie.Con l’aiuto di mamma e papà riesco a fare la doccia e poi trascorro la mattinata giocando e scherzando. Dopo il pranzo la fisioterapia. Inizia poi la terza e purtroppo ultima sconfitta a battaglia navale per me, ad opera di Rosario. Verso le quattro e mezza del pomeriggio la mamma e Rosy vanno a messa ed io gioco con papà a carte. Arriva poi la cena che faccio con papà e Anna Maria la traduttrice, venuta per salutarci. Durante questo cammino abbiamo incontrato tante persone che ci hanno aiutato e lei è una di queste. È una donna sensazionale ed è rimasta molto affezionata a me. Anch’io le voglio molto bene. Non so se riusciremo mai a ringraziarla per tutto quello che ha fatto per noi. Non si è mai tirata indietro. E’ un altro angelo dei nostri. Dopo cena segue la battaglia navale e poi cena per me (la seconda) e per i tre alle 20.30 circa: mangiofinalmente la pizza. Più tardi purtroppo Rosy va via. Si avvicina al mio letto e inizia a dirmi che l’ho aiutato a crescere e gli ho insegnato tante cose. Una cosa è certa: la mia vita è passata nelle sue mani e io non saprò mai come ringraziarlo. Se non ci fosse stato lui purtroppo non ci sarei stato più neanche io. Invece lui non si è tirato indietro di fronte a niente e a nessuno. In questi giorni è stato veramente il mio angelo, un angelo particolare, una di quelle persone che meritano un posto assicurato nel regno di Dio. Grazie Rosy. Quando se ne va la mamma è commossa e a me scappa qualche lacrima. Proprio una bella giornata. A domani, ciao.

P.S.: oggi a merenda la mamma ha spento il cottonfloc che ho infilzato nella torta. Che genio.

No! No, non arrenderti, affidati a Dio

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