Caro diario,

oggi è la giornata delle giornate. Solita colazione, controlli vari e la brutta notizia: l’esame non arriverà prima di lunedì. Un po’ di depressione, fisioterapia e carte. Il pranzo fa molto schifo, infatti mi consolo bevendo un litro di succo di pomodoro. Fisioterapia e poi giochi fino alle cinque. Ci viene poi a fare visita Anna Maria. Cena e poi tutti ad aspettare l’arrivo del professor Samii. La sera gioco a carte con Peppe (il signore di Napoli che parte stanotte) sempre in attesa di Samii. Arrivato finalmente il professore ci parla e…Anna Maria ci traduce subito le prime parole: “POTETE TORNARE A CASA”. La gioia nei nostri cuori era indescrivibile in quel momento: oh, sono 3 punti in trasferta, più i 3 punti della biopsia siamo a 6.Mi restano i 3 punti al controllo da fare a Gennaio e poi…la coppa è nostra. Arrivano chiaramente una marea di telefonate, la mamma si commuove e a me cade qualche lacrima. Anche nella clinica buone notizie: è andata bene la biopsia di un altro signore napoletano. Gioco un po’ a carte con Peppe ed a quel punto lui dice: “POSSO TORNARE A CASA FELICE”. Ancora telefonate, il saluto con Giuseppe e una lettera scritta con i signori simpatici tedeschi Roy e Dorothea. A sera cerco di andare a dormire ma sono troppo elettrizzato. Finalmente è finita l’avventura. A domani, ciao.

No! No, non arrenderti, affidati a Dio

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